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Orari di reperibilità per malattia, tornano le vecchie fasce 10,00-12,00 e 17,00-19,00. La manovra d’estate 2009 torna sui passi delle disposizioni del d.l. 112/2008, convertito in legge 133/2008, e sopprime la disposizione contenuta nel secondo periodo dell’articolo 71, comma 3, della citata norma, ai sensi del quale “le fasce orarie di reperibilità del lavoratore, entro le quali devono essere effettuate le visite mediche di controllo, sono dalle ore 8.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14 alle ore 20.00 di tutti i giorni, compresi i non lavorativi e i festivi”.

La modifica accoglie una delle richieste più pressanti delle organizzazioni sindacali, le quali non trovavano giustificata la disparità di trattamento con i lavoratori del settore privato, in merito alle fasce di reperibilità. Occorre, tuttavia, osservare che la riforma fa cadere uno degli elementi fondamentali, ai fini della lotta alle malattie facili, il deterrente costituito proprio dalla reperibilità estremamente prolungata.

Il ripristino delle fasce di reperibilità più elastiche è stato anche dovuto ad esigenze di buon funzionamento: i servizi medico-legali delle unità sanitarie locali non sono mai stati in grado di assicurare le visite di controllo nelle fasce orarie oggi abolite; tanto valeva tornare al passato.

La manovra, a proposito, chiarisce che gli accertamenti medico-legali sui dipendenti assenti per malattia rientrano nei compiti istituzionali del Servizio sanitario nazionale: sicchè nessun onere può essere addebitato alle amministrazioni che richiedono l’effettuazione dei controlli.

Infine, il decreto, legificando le indicazioni contenute nella circolare della Funzione Pubblica 8/2008, chiarisce che la certificazione della malattia può essere rilasciata oltre che da una “struttura sanitaria pubblica”, anche “da un medico convenzionato con il Servizio sanitario nazionale”, ponendo rimedio ad un’altra imprecisione della manovra dello scorso anno

 (lo)
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