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Secondo la Sezione autonomie della Corte dei conti il referto sul bilancio di previsione 2009 dei revisori dei conti degli enti locali non dovrà dimostrare la riduzione dell'incidenza percentuale delle spese di personale sul totale delle spese correnti.

I questionari allegati alla delibera 6/2009 della Sezione autonomie della Corte dei conti, dunque, non hanno tenuto in considerazione il comma 5 dell'articolo 76 della legge 133/2008, norma che, come noto, prevede la riduzione dell'incidenza percentuale delle spese di personale sul totale di quelle correnti. Gli allegati alla delibera non contengono domande riferite al citato obiettivo di riduzione della spesa relativa al personale.

Come è noto, alcune Sezioni regionali di controllo della Corte dei conti (Veneto e Lombardia, in particolare) hanno sostenuto che l'articolo 76, comma 5, della legge 133/2008 sarebbe già vigente, anche nelle more dell'emanazione del Dpcm che dovrebbe attuarlo. Di segno differente, invece, sono le posizioni del Ministero dell'economia e di parte della dottrina.

La Sezione autonomie, comunque, non chiede agli organi di revisione di verificare la sussistenza di tale adempimento. Indirettamente, dunque, gli enti locali sono esentati dal dimostrare – per ora – l'effettiva diminuzione dell'incidenza, dovendo unicamente dar conto di aver ridotto il tetto della spesa, in applicazione della regola della progressiva diminuzione prevista dall'articolo 1, comma 557, della legge 296/2006, per gli enti soggetti al patto. Gli enti non soggetti, come sempre, debbono dimostrare che la spesa di personale risulti inferiore a quella del 2004.

Rilevante, invece, è la circostanza che i questionari chiedano a comuni e province se sia stata o meno ridotta la spesa per la contrattazione integrativa. Il quesito, ovviamente, non implica che tale spesa debba obbligatoriamente essere ridotta, non essendovi alcuna disposizione di legge che lo imponga.

I questionari, però, sono l'ulteriore conferma che le disposizioni di cui agli articoli 67 e 76, comma 5, della legge 133/2008 abbiano introdotto negli enti locali il principio secondo il quale ai fini del contenimento della spesa di personale sia possibile intervenire con misure ulteriori e diverse da quelle concernenti la gestione del turn-over. Laddove, infatti, i tetti alle assunzioni non siano sufficienti ad assicurare la riduzione della spesa, analogamente a quanto prevede la legge per i fondi contrattuali delle amministrazioni statali, non si può non agire anche per ridurre gli oneri della contrattazione decentrata a partire, ovviamente, dalla riduzione delle spese relative al fondo variabile.

 (lo)

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