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Anche le pubbliche amministrazioni potranno utilizzare il lavoro accessorio. E’ l’effetto dell’articolo 7-ter, comma 12, lettera a), del d.l. 5/2009, convertito in legge 33/2009, che consente esplicitamente agli enti pubblici di utilizzare i “buoni lavoro” previsti dall’articolo 70 del d.lgs 276/2003, per lo svolgimento di una serie di attività tipicamente rientranti nelle funzioni pubbliche, soprattutto degli enti locali.

Il testo novellato dell’articolo 70, comma 1, lettera d), del d.lgs 276/2003 prevede che il lavoro accessorio riguardi attività lavorative di natura occasionale, rese nell’ambito “di manifestazioni sportive, culturali, fieristiche o caritatevoli e di lavori di emergenza o di solidarietà anche in caso di committente pubblico”. La novellazione, dunque, costituisce eccezione all’esclusione dell’applicabilità della “legge Biagi” alle amministrazioni pubblicheprevista dall’articolo 1, comma 2, della medesima legge.

Il via libera al lavoro accessorio permette alle amministrazioni pubbliche di acquisire prestazioni lavorative per allestire manifestazioni sportive, culturali, fieristiche o caritatevoli. La facoltà si rivela particolarmente utile per i comuni, i quali spessissimo pongono in essere le attività richiamate dalla norma, che risulta di particolare attualità – purtroppo – per quanto riguarda i lavori di emergenza e solidarietà.

L’estensione del lavoro accessorio alla p.a. potrebbe essere lo strumento per superare, almeno in parte, il problema degli incarichi di collaborazione per professionalità medio-basse, attribuiti in violazione delle disposizioni dell’articolo 7, comma 6. La possibilità di ricorrere a forme di collaborazione esterna per fare fronte ad esigenze lavorative di carattere quantitativo, invece che qualitativo, rimane importante per le amministrazioni locali, specie di piccole dimensioni. Poiché il lavoro accessorio è una forma di collaborazione occasionale, dalla quale non deriva la costituzione di un rapporto di lavoro subordinato non pare rientri nella disciplina dell’articolo 7, commi 6 e seguenti, del d.lgs 165/2001: in particolare, non appare congruo applicare le regole procedimentali per l’individuazione del lavoratore ivi previste.

 (lo)

Art 70 LAVORO ACCESSORIO.pdf (26,76KB)