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I comuni e le province non sanno in che misura  "compensare", dal 1° gennaio 2009, i servizi tecnici interni resi dai collaboratori; in particolare, non sanno se ai progettisati e ai RUP l'incentivo previsto dall'art. 92, comma 5, del Codice dei contratti pubblici, debba essere pagato nella misura dello 0,5% oppure de 2% dell'importo a base di gara.

Infatti, l'art. 1, comma 10- quater del decreto legge n. 162, aggiunto dalla legge di conversione n. 201/2008, ha ripristinato la misura del 2% dell'incentivo per le progettazioni in house, che era stato ridotto la scorsa estate allo 0,5%, peraltro con una disposizione – art. 61, comma 8, del d.l. n. 112 - di difficile interpretazione (art. 61, c. 8 del d.l. n. 112/2008), abrogata dallo stesso decreto legge prima della sua entrata in vigore (1 gennaio 2009).

Senonchè c’è il fondato timore che la misura dell’incentivo ritorni allo 0,5%, se verrà confermato dal Senato (AS_N 1315_DLfamaglie) il testo approvato dalla Camera in sede di conversione dell’art. 18, comma 4-sexies, del decreto legge n. 185/2008 (c.d. decreto anticrisi).

Per raccapezzarsi in questo groviglio di norme, è opportuno ricordare la successione della vicenda un pò comica (o tragica, secondo i punti di vista):

- 25 giugno 2008: l’art. 61, comma 8, DL. 25/06/2008 n. 112 (convertito poi nella L. 06/08/2008, n. 133) stabilisce : "8. A decorrere dal 1° gennaio 2009, la percentuale prevista dall’articolo 92, comma 5, del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, è destinata nella misura dello 0,5 per cento alle finalità di cui alla medesima disposizione e, nella misura dell’1,5 per cento, è versata ad apposito capitolo dell’entrata del bilancio dello Stato";

- 23 dicembre 2008: l’art. 1, comma 10-quater, lett. b), DL 23/10/2008 n. 162, inserito con la legge di conversione 22/12/2008, n. 201, abroga la suddetta disposizione, riportando la misura dell’incentivo all'originaria misura del 2% . L’articolo dispone, infatti "il comma 8 dell'articolo 61 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, è abrogato";

gennaio 2009: il giallo  continua e in sede di disegno di legge per la conversione del decreto legge n. 185/2008, su cui il Governo ha posto ed ottenuto la fiducia alla Camera, blindando quindi il testo, è stato aggiunto all’art. 18 , il comma 4-sexies,  secondo cui "All'articolo 61 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, dopo il comma 7 è inserito il seguente: «7-bis. A decorrere dal 1° gennaio 2009, la percentuale prevista dall'articolo 92, comma 5, del codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni, è destinata nella misura dello 0,5 per cento alle finalità di cui alla medesima disposizione e, nella misura dell'1,5 per cento, è versata ad apposito capitolo dell'entrata del bilancio dello Stato per essere destinata al fondo di cui al comma 17 del presente articolo».

Come si possa operare in queste condizioni di continua incertezza normativa è un vero rebus, impossibile da risolvere !!

 (GP)

 

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