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Per la magistratura contabile, rientra nell’autonomia organizzativa degli enti locali definire le aliquote di posti della dotazione organica che è possibile ricoprire mediante le stabilizzazioni.

Secondo la Corte dei conti, Sezione delle autonomie della Lombardia, deliberazione 20 maggio 2008, n. 31/pareri/2008 gli enti locali, laddove decidano di attivare le stabilizzazioni, possono stabilirne la quota, in misura tale da soddisfare sia le esigenze organizzative dell’amministrazione, ma anche la salvaguardia del principio di accesso agli impieghi pubblici per il tramite di concorso.

In sostanza, la quantificazione dei posti da ricoprire mediante stabilizzazione (posto che l'ente rispetti il patto di stabilità e abbia deciso di procedere in tal senso attraverso la programmazione triennale) è rimessa a valutazioni di opportunità e non a regole di dettaglio.

Infatti, osserva la Sezione Lombardia,  “non vi è alcuna disposizione legislativa che indichi in modo tassativo l’entità” della quantità di personale da stabilizzare. Il che, dunque, lascerebbe deporre per un margine di apprezzamento da parte di ciascuna amministrazione.

In ogni caso, il parere evidenzia come restino fermi i principi desumibili dalla Costituzione dell'accesso mediante concorso. E' per questa ragione, infatti, che il legislatore impone che la stabilizzazione dei precari non assunti, a monte, mediante selezione pubblica, si proceda attraverso un concorso. Il quale, oltre tutto, non può essere riservato esclusivamente a detti precari, ma aperto a tutti, con un'aliquota di riserva.

Quest'ultimo passaggio appare, tuttavia, una contraddizione: infatti, il parere ammette indirettamente, dunque, che limiti alla quantità di personale stabilizzabile esistono.

Occorre ricordare, in proposito, che la posizione assunta dalla Funzione Pubblica è più restrittiva. Secondo Palazzo Vidoni anche le stabilizzazioni sono da considerare alla stregua di accessi dall'interno. Pertanto, vale il principio della garanzia di un adeguato accesso dall'esterno, pari ad almeno il 50% dei posti della dotazione organica da coprire, più volte evidenziato dalla Corte costituzionale.

 (lo)

DELIBERAZIONE-N.-31-DEL-20.05.2008-Varese.doc (43,00KB)