default_mobilelogo

Login

Nella Gazzetta ufficiale n. 141 del 19 giugno 2012 è stata pubblicata la determinazione n. 1/2012 emessa dall’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici il 16 maggio 2012 con la quale sono state fornite le indicazioni applicative sui requisiti di ordine generale per l’affidamento dei contratti pubblici, integrative rispetto a quelle già fornite in precedenza con la determinazione n. 1/2010, resesi necessarie a seguito dell’entrata in vigore del D.L. 13 maggio 2011, n. 70, convertito con modifiche dalla legge 12 luglio 2011, n. 106, del D.L. 9 febbraio 2012, n. 5 convertito con modificazioni dalla legge 4 aprile 2012, n. 35 e del D.L. 2 marzo 2012, n. 16, convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 26 aprile 2012, n. 44.

Le novelle legislative, infatti, apportano numerose modifiche all’art. 38 del decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163 (Codice dei contratti pubblici), introducono all’art. 64 il comma 4-bis in base al quale: “i bandi sono predisposti dalle stazioni appaltanti sulla base di modelli (bandi-tipo) approvati dall’Autorità, previo parere del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e sentite le categorie professionali interessate, con l’indicazione delle cause tassative di esclusione di cui all’articolo 46, comma 1-bis. Le stazioni appaltanti nella delibera a contrarre motivano espressamente in ordine alle deroghe al bando-tipo”; attribuiscono all’Autorità il potere di graduare l’irrogazione della sanzione interdittiva prevista dall’art. 38, comma 1-ter, del Codice e specificano che costituiscono violazioni definitivamente accertate quelle relative all’obbligo di pagamento di debiti per imposte e tasse certi, scaduti ed esigibili.

In sintesi le indicazioni fornite dall’Autorità con la determinazione n. 1/2012. 

- In relazione all’art. 38, comma 1, lett. b) del Codice, modificato in senso ampliativo, dal comma 2, lett. b), dell’art. 4 del D.L. n. 70/2011, l’accertamento della sussistenza della causa di esclusione relativo alla “persona fisica” è circoscritto esclusivamente al socio persona fisica anche nell’ipotesi di società con meno di quattro soci mentre in relazione al  “socio di maggioranza” i prescritti controlli devono essere effettuati nei confronti del soggetto che detiene il controllo della società. In caso di società con due soli soci i quali siano in possesso, ciascuno, del 50% della partecipazione azionaria, le dichiarazioni ex art. 38, comma 1, lettere b) e c), devono essere rese da entrambi i soci. Si considera pendente il procedimento per l’irrogazione di una misura di prevenzione soltanto a seguito dell’iscrizione, nell’apposito registro della cancelleria del tribunale, della proposta di applicazione della misura, personale o patrimoniale, formulata da uno dei soggetti legittimati. Le stazioni appaltanti possono indirizzare la richiesta di verifica del possesso del requisito al tribunale del luogo di residenza o dimora del soggetto persona fisica che rilascia la dichiarazione di insussistenza delle richiamate circostanze ostative.

- In relazione all’art. 38, comma 1, lett. c), del Codice, le dichiarazioni attestanti il possesso dei requisiti richiesti dall’art. 38, comma 1, lett. b) e c), devono essere presentate da tutti i soggetti indicati dalla norma. Non rilevano, ai fini dell’esclusione dalle gare, i reati per i quali sia intervenuta la riabilitazione, l’estinzione, la depenalizzazione, la revoca della condanna. Il concorrente, quindi, non deve più menzionare le condanne per cui si siano verificate le vicende sopra elencate nella dichiarazione resa ai sensi dell’art. 38. Qualora, però, vi siano soggetti cessati dalla carica, nell’anno antecedente la data di pubblicazione del bando di gara, per pregressa condotta delittuosa, l’operatore economico deve dimostrare che vi sia stata completa ed effettiva dissociazione della condotta penalmente sanzionata.  In ipotesi di omessa dichiarazione di condanne riportate, il concorrente deve essere escluso e la stessa stazione appaltante è tenuta a segnalare la condotta del partecipante all’Autorità. Sono tenuti a rendere la dichiarazione di insussistenza delle ipotesi ostative previste dall’art. 38, comma 1, lett. c), gli amministratori con poteri di rappresentanza ed il direttore tecnico, ne è escluso il procuratore ad negotium.

- In relazione all’art. 38, comma 1, lett. d), e stato precisato che l’anno di interdizione decorre dal momento in cui diviene inoppugnabile il provvedimento dell’amministrazione aggiudicatrice/committente con cui è stata accertata la violazione dell’intestazione fiduciaria.

- In relazione all’art. 38, lett.g), l’esclusione opera solamente in caso di violazioni gravi definitivamente accertate intendendosi per tali le violazioni definitivamente accertate quelle relative all'obbligo di pagamento di debiti per imposte e tasse certi, scaduti ed esigibili (art. 1, comma 5, D.L. 2 marzo 2012, n. 16, convertito in legge dalla L. 26 aprile 2012, n. 44).

- In relazione all’art. 38, comma 1, lett. h), in presenza di un’annotazione, a carico di un operatore economico, per falsa dichiarazione, l’esclusione dalla gara è automatica (per la durata dell’annotazione).

- In relazione all’art. 38, comma 1, lett. i), si prevede la sanzione espulsiva per l’operatore economico che abbia commesso gravi violazioni, definitivamente accertate, delle norme in materia di contributi previdenziali e assistenziali. Per i contratti di forniture e servizi fino a 20.000 euro stipulati con la pubblica amministrazione e con le società in house, i soggetti contraenti possono produrre una dichiarazione sostitutiva in luogo del documento di regolarità contributiva.

- In relazione all’articolo 38, comma 1, lett. m-bis), viene circoscritta la causa di esclusione all’esistenza di una specifica iscrizione nel casellario informatico dell’Osservatorio a carico dell’operatore, per aver questi presentato falsa dichiarazione o falsa documentazione ai fini del rilascio dell’attestazione S.O.A. La sanzione interdittiva rimane fissata per il periodo di un anno senza possibilità di graduazione.

- In relazione all’art. 38, comma 1, lett. m-ter), per effetto della legge 15 luglio 2009, n. 94 è stata inserita una nuova causa di esclusione dalle gare indicata con la lettera m-ter) ed una limitazione dell’ambito soggettivo di applicazione di tutte le ipotesi elencate al primo comma dell’articolo 38.

- In relazione all’art. 38, comma 1, lettera m-quater) è prevista la possibilità per il concorrente di dichiarare di non essere a conoscenza della partecipazione alla medesima procedura di gara di altri soggetti in relazione di controllo. Diversamente, in caso di dichiarata conoscenza della circostanza, è stato eliminato l’onere (a carico dei medesimi concorrenti) di presentazione della busta contenente gli elementi utili a dimostrare che la situazione di controllo non ha influito sulla formulazione dell’offerta.

 (EB)