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Gli enti locali possono destinare la quota vincolata dei proventi da sanzioni conseguenti a violazione del Codice della strada, a copertura dei maggiori oneri riguardanti il trattamento economico accessorio del personale da impiegare in nuove attività, ma solo nei limiti consentiti dall'ottemperanza agli obiettivi e ai vincoli del patto di stabilità interno.

Secondo il consolidato orientamento della giurisprudenza contabile, infatti, i compensi per il personale della polizia municipale non possono essere esclusi dalle “spese di personale” e sono subordinati all'individuazione delle forme organizzative più idonee per raggiungere le finalità previste dalla legge, senza incentivazioni generalizzate e, comunque, nel pieno rispetto dei limiti di fonte legale e contrattuale ai trattamenti economici accessori.

In particolare, le risorse dirette ad incrementare il salario accessorio del personale della polizia locale rientrano appieno tra le spese soggette al tetto introdotto dall’art. 9, comma 2-bis, della legge n. 122/2010, che comprende tutti i costi di personale, esclusi gli “incentivi per la progettazione interna”, di cui all’art. 92 del D.Lgs. n. 163/2006, i diritti di rogito spettanti ai segretari comunali e gli incentivi per il recupero dell’I.C.I.

Queste esclusioni si spiegano in ragione della neutralità di tutte e tre le fattispecie di risorse rispetto al bilancio dell’ente: si tratta infatti di risorse attinenti alla gestione in conto capitale (incentivi per la progettazione interna), oppure di bonus che si autoalimentano (incentivi per il recupero dell’I.C.I.) o che sono finanziati dai terzi interessati dall’attività in questione (diritti di rogito corrisposti ai segretari comunali).

Ben diverse sono le caratteristiche dei proventi da sanzioni amministrative conseguenti a violazione del Codice della strada, le quali, ove non utilizzate per integrare il salario accessorio, devono essere destinate, fra l’altro, al finanziamento di interventi riguardanti la segnaletica delle strade di proprietà dell’ente, al potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale, al finanziamento di progetti di potenziamento dei servizi di controllo finalizzati alla sicurezza urbana ed alla sicurezza stradale, nonché a progetti di potenziamento dei servizi notturni e di prevenzione delle violazioni di cui agli artt. 186, 186 bis e 187, ad assunzioni stagionali a progetto nelle forme di contratto a tempo determinato e a forme flessibili di lavoro.

Ne consegue che la scelta in merito alla destinazione di queste somme non è affatto neutra dal punto di vista finanziario, ma al contrario condiziona la struttura del bilancio dell’ente.

 (D.I.)