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Gli amministratori locali possono utilizzare per le proprie trasferte il mezzo proprio e non subiscono il taglio alle spese di missione.

La Corte dei conti, Sezione regionale di controllo per la Liguria, col parere 21 febbraio 2011, n. 10, scioglie i dubbi operativi sugli effetti dell’articolo 6, comma 12, del d.l. 78/2010, convertito in legge 122/2010 nei riguardi delle trasferte degli amministratori.

La magistratura contabile rileva che la norma taglia-missioni non va affatto applicata alle trasferte dei componenti degli organi di governo degli enti locali. Infatti, nei loro riguardi opera esclusivamente l’articolo 84 del d.lgs 267/2000, per altro oggetto di novellazione ad opera proprio del d.l. 78/2010, articolo 5, comma 9.

Rimborsi di spese di viaggio per l’accesso alla sede istituzionale. I rimborsi disciplinati dall’articolo 84, comma 3, del d.lgs 267/2000, spiega la Corte, sono totalmente esclusi dal campo di applicazione dell’articolo 6, comma 12, della manovra estiva 2010. Ai sensi del citato articolo 84, comma 3, “agli amministratori che risiedono fuori del capoluogo del comune ove ha sede il rispettivo ente spetta il rimborso per le sole spese di viaggio effettivamente sostenute per la partecipazione ad ognuna delle sedute dei rispettivi organi assembleari ed esecutivi, nonché per la presenza necessaria presso la sede degli uffici per lo svolgimento delle funzioni proprie o delegate”. In questo caso, osserva correttamente il parere della Sezione Liguria, non si è in presenza di una “missione”, che tale è solo quando l’amministratore esca dalla circoscrizione territoriale dell’ente, per andare verso una destinazione esterna.

Sicchè, gli enti locali non debbono apportare alcun taglio ai rimborsi previsti dall’articolo 84, comma 3, del Tuel.

Missioni “istituzionali”. La Sezione si spinge oltre. Ritiene, infatti, che il taglio ai costi per le trasferte non sia applicabile alle missioni effettuate dagli organi di governo dell’ente locale versoi enti sovracomunali (provincia o regione) allo scopo di compiere la propria attività istituzionale. Anche in questo caso, non risulta intaccata dalla manovra estiva la previsione di cui all’articolo 84, comma 1, del d.lgs 267/2000, ai sensi del quale “agli amministratori che, in ragione del loro mandato, si rechino fuori del capoluogo del comune ove ha sede il rispettivo ente […] è dovuto esclusivamente il rimborso delle spese di viaggio effettivamente sostenute nella misura fissata con decreto del Ministro dell’interno e del Ministro dell’economia e delle finanze, d’intesa con la Conferenza Stato-città ed autonomie locali”.

Anche in questo caso, gli stanziamenti posti a finanziare i costi di questo tipo di missione non debbono essere intaccati dal taglio previsto dal d.l. 78/2010.

Secondo la Sezione Liguria le conclusioni tratte sono sorrette da argomenti sia testuali, sia logici. In primo luogo, il d.l. 78/2010 si è occupato della tipologia di missioni degli organi di governo espressamente al comma 9 dell’articolo 5, riguardante le “Economie negli Organi costituzionali, di governo e negli apparati politici”. Invece, l’articolo 6, è rubricato “riduzione dei costi degli apparati amministrativi”: il che dimostra la volontà del legislatore di destinare una specifica disciplina delle missioni agli organi di governo, sostanzialmente confermativa di quella previgente, distinta dai costi di missione degli apparati amministrativi, cioè da quelli sostenuti dal personale. La Sezione giustifica tale distinzione rilevando che gli organi di governo sarebbero “attuatori della politica dell’ente locale” e come tali non suscettibili di subire limitazioni al proprio operato, anche perché una simile chiave di lettura non sarebbe costituzionalmente corretta.

Tale motivazione rivela, tuttavia, la situazione di confusione legislativa: in effetti, gli organi attuatori delle politiche sono proprio i dipendenti componenti l’apparato, cui spetta la gestione concreta delle attività. Il taglio delle missioni per attività istituzionali dovrebbe in primo luogo essere scongiurato proprio, o almeno anche, per gli apparati amministrativi.

Il parere conclude affermando che nelle more dell’emanazione del decreto ministeriale che stabilirà la misura del rimborso prevista dall’articolo 84, comma 1, del d.lgs 267/2000 possono ancora considerarsi operativi i tetti massimi di spesa forfetaria disposto dal D.M. 12 febbraio 2009.

 

 (lo)