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Salvi dai tagli imposti dal d.l. 78/2010 alle “relazioni pubbliche” gli eventi turistici, sportivi e culturali organizzati direttamente dagli enti locali. Lo sostiene la Corte dei conti, Sezione regionale di controllo per la Liguria, con i pareri 14 gennaio 2011, n. 6 e 7 ed il parere 21 gennaio 2011, n. 11.

La Sezione Liguria affronta per prima  la questione del divieto di “sponsorizzazioni” e chiarisce che esso non riguarda le sponsorizzazioni attive, quando cioè l’ente riceve il finanziamento da parte dello sponsor. Ad essere vietate sono le sponsorizzazioni passive, quando è l’ente ad erogare finanziamenti allo sponsee. Non si ricade, tuttavia, nella sponsorizzazione laddove l’ente locale assegni un sostegno finanziario ad iniziative poste in essere da un terzo, rientranti nei compiti istituzionali dell’ente, svolte nell’interesse della collettività e nel rispetto del principio della sussidiarietà orizzontale, enunciato dall’articolo 118, comma 4, della Costituzione.

Per la Sezione Liguria (parere 11/2011) “sono tutt’ora ammesse le contribuzioni a soggetti terzi per iniziative culturali, artistiche, sociali, di promozione turistica (elencazione questa non esaustiva), che mirano a realizzare gli interessi, economici e non, della collettività amministrata, ossia le finalità istituzionali dell’ente locale”.

La Corte dei conti ligure, poi, esclude che le spese per organizzare direttamente (ma, si deve ritenere anche in appalto) eventi turistici, sportivi e culturali subiscano il taglio previsto dall’articolo 6, comma 8, del d.l. 78/2010, ai sensi del quale le spese per relazioni pubbliche, mostre, convegni, pubblicità e rappresentanza non possano superare l’80% di quanto speso nel 2009.

Secondo il parere 7/2011 della Sezione, l’organizzazione di eventi è da ricondurre al concetto di spese per relazioni pubbliche, come disciplinate dagli articoli 1, 2, comma 1 e 9, della legge 150/2009. Così stando le cose, il d.l. 78/2010 non può avere avuto l’effetto di abrogare implicitamente tale legge, che assicura l’attuazione dei principi generali di trasparenza e pubblicità dell’azione amministrativa. La legge 150/2009 è da considerare speciale e, pertanto, non abolita tacitamente dalla manovra estiva 2010. Di conseguenza, tutti gli eventi culturali, turistici e promozionali non subiscono il taglio dell’80% rispetto al 2009, perché protetti da una disciplina legislativa speciale.

 (lo)