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Risolto finalmente l'enigma dell'efficacia del Durc per i contratti pubblici. Il Ministero del Lavoro scioglie le riserve e ripensando la propria precedente interpretazione, considera vigente il Durc per 3 mesi.

E' la circolare 35/2010 del Ministero del lavoro a risolvere la questione della durata della validità del documento. Anche se, a ben vedere, l'effetto semplificatore derivante dal riconoscimento di una durata trimestrale appare piuttosto limitato, tali sono i vincoli che la circolare prevede in merito alla sua fruibilità.

Infatti, nonostante la sua validità trimestrale la circolare ritiene che debba comunque essere acquisito un Durc per ciascuna procedura di gara da gestire. Pertanto, una medesima amministrazione appaltante che disponga già del Durc di una certa azienda, non può utilizzarlo laddove la medesima azienda sia coinvolta in due distinte procedure di gara.

Altrettanta limitazione è prevista per il Durc emesso ai fini del controllo delle autocertificazioni presentate in fase di gara. Il documento, in questo caso, è utilizzabile sempre e solo all'interno della medesima procedura, anche se la circolare consente di avvalersene anche per l'aggiudicazione provvisoria e la successiva stipulazione del contratto.

Il Ministero conferma che non si può utilizzare il Durc richiesto per fini diversi, ad esempio per la fruizione di benefici disciplinati dalla Ue o per lavori privati in edilizia: infatti, le verifiche effettuate da Inps, Inail e Casse edili seguono ambiti e procedure diverse.

Il Durc, secondo la circolare, ha valore trimestrale nell'ambito delle fasi di avanzamento dei lavori, ai fini del pagamento.

Si conferma la necessità di richiedere il Durc nell'ambito delle procedure in economia, previste dall'articolo 125 del d.lgs 163/2006. Nel caso di affidamenti diretti, secondo il Ministero ragioni di semplificazione non meglio specificate consentirebbero di utilizzare il Durc per oggetto e non in connessione con lo specifico contratto.

Tale ultima affermazione appare, per la verità, gratuita ed apodittica. Le medesime ragioni di semplificazione potevano essere considerate valide per ogni procedura di gara.

Nella sostanza, la circolare pur ammettendo una validità di tre mesi, semplifica ben poco, in quanto rimane in capo alle amministrazioni l'onere di acquisire un Durc diverso per ogni gara e per quasi ogni fase di essa.


 

 (lo)