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CORTE DEI CONTI – SEZIONE DI CONTROLLO LOMBARDIA

 

DELIBERAZIONE N.162 DEL 30 MAGGIO 2016

 

PRESIDENTE: ROSA; RELATORE: CENTRONE

 

 

 

Il Codice dei contratti pubblici contiene una definizione di contratto di appalto di servizi molto più ampia di quella del Codice civile e attrae anche negozi qualificabili come contratti d’opera o di opera intellettuale.

 

Il confine tra contratto d’opera intellettuale e contratto di appalto di servizi è individuabile, in base al Codice civile, nel carattere personale o intellettuale delle prestazioni (nel primo caso) e nella natura imprenditoriale del soggetto esecutore (nel secondo caso).

 

Il prestatore d’opera, pur avendo l’obbligo di compiere, dietro corrispettivo, un servizio a favore del committente senza vincolo di subordinazione e con assunzione del relativo rischio, si obbliga ad eseguirlo con lavoro prevalentemente proprio senza una necessaria organizzazione.

 

La necessità di utilizzare, da parte di un professionista, mezzi compresi tra gli ordinari strumenti cognitivi ed operativi a disposizione di qualunque lavoratore del settore non è sufficiente a ritenere che, per il diritto civile, il contratto deve essere inquadrato nell’appalto di servizi.  

 

Allegati:
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