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CORTE DEI CONTI – SEZIONE CENTRALE DEL CONTROLLO DI LEGITTIMITA’ SUGLI ATTI DEL GOVERNO E DELLE AMMINISTRAZIONI DELLO STATO

 

DELIBERAZIONE N.11 DEL 25 AGOSTO 2016

 

PRESIDENTE: DAINELLI; RELATORE: MARTORANA

 

 

 

Ai fini del conferimento di consulenze esterne, le P.A. devono attenersi a vari principi tra i quali figura la comprovata mancanza all’interno dell’organizzazione dell’ente di personale idoneo, sotto il profilo quantitativo o qualitativo, a sopperire alle esigenze che determinano il ricorso all’incarico o alla consulenza. Le figure professionali che necessitano per la realizzazione delle attività oggetto del conferimento di incarichi devono essere oggettivamente non rinvenibili nell’ambito delle risorse umane a disposizione dell’ente.

 

Non è possibile fare ricorso all’affidamento di incarichi di collaborazione per lo svolgimento di funzioni ordinarie attribuibili a personale rientrante nei ruoli.

 

Non può ritenersi sufficiente per il conferimento di un incarico esterno la circostanza che le risorse umane presenti nella struttura siano già impegnate a tempo pieno. Occorre, invece, dimostrare la carenza delle figure professionali dotate delle competenze necessarie all’espletamento delle funzioni esternalizzate. Diversamente opinando, il ricorso agli incarichi esterni costituirebbe uno strumento surrettizio per ovviare alle carenze di organico, con effetti distorsivi anche per la normativa in materia di reclutamento del personale.