default_mobilelogo

Login

 

CORTE DEI CONTI – SEZIONE DI CONTROLLO LOMBARDIA

 

DELIBERAZIONE N.225 DEL 6 SETTEMBRE 2016

 

PRESIDENTE: ROSA; RELATORE: ASTEGIANO

 

 

 

Non è consentito l’adempimento dei debiti tributari pregressi relativi ad entrate comunali mediante il c.d. baratto amministrativo previsto dall’art.24 del D.L. n.133/2014. La riduzione delle imposte dovute non si può applicare su debiti confluiti nella massa dei residui attivi.

 

Il baratto amministrativo è utilizzabile nei soli casi nei quali l’ente locale ha preliminarmente disciplinato l’istituto. Deve escludersi che il singolo cittadino, anche se insolvente incolpevole, possa proporre l’effettuazione di interventi che non rientrino nella programmazione dell’ente locale.

 

Il baratto amministrativo è una fattispecie diversa dagli istituti del codice civile della datio in solutum e della transazione.

 

Con riferimento all’adempimento di debiti extratributari, è consentito sostituire con una prestazione personale il pagamento della originaria obbligazione pecuniaria. L’amministrazione dovrà porre in essere gli strumenti di controllo necessari ad assicurare che la prestazione sostitutiva sia effettivamente eseguita e/o che il risultato prefissato sia completamente raggiunto prima di procedere alla contabilizzazione dell’utilitas a sgravio, compensazione o riduzione del credito extratributario. L’entrata extratributaria non deve essere indisponibile e non deve essere destinata, in tutto o in parte, ad altro ente pubblico o allo Stato (Sez. Lombardia n.172/PAR/2016).

 

Allegati:
Scarica questo file (Lombardia 225_2016.pdf)Lombardia 225_2016.pdf[ ]2922 kB