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CORTE DEI CONTI – SEZIONE DI CONTROLLO LOMBARDIA

 

DELIBERAZIONE N.81 DEL 23 MARZO 2017

 

PRESIDENTE: ROSA; RELATORE: BERTOZZI

 

 

 

Le entrate in conto capitale sono destinate esclusivamente al finanziamento di spese di investimento. Sussiste, quindi, in generale, il divieto di finanziare spese correnti con entrate in conto capitale. L’utilizzo di entrate in conto capitale per finanziare spese correnti può essere autorizzato solo da specifiche disposizioni di legge.

 

E’, di regola, escluso che i proventi derivanti dalla alienazione di beni patrimoniali possano essere utilizzati per finanziare spese correnti. Tali entrate possono essere utilizzate anche per il finanziamento di spese correnti solo nelle ipotesi previste dall’art.255, co.9, del D.Lgs. n.267/2000, ove l’ente versi in situazione di dissesto; dall’art.243-bis, co.8, lettera g, del D.Lgs. n.267/2000, ove l’ente abbia fatto ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario; dall’art.2, co.4, del D.M. 2 aprile 2015, per il ripiano del maggiore disavanzo di amministrazione derivante dal passaggio al nuovo sistema contabile armonizzato.

 

Gli oneri di urbanizzazione possono essere destinati anche al finanziamento di spese correnti nei limiti stabiliti, per il 2017, dall’art.1, co.737, della legge n.208/2015 e, a partire dal 2018, dall’art.1, co.460, della legge n.232/2016.

 

 

 

 

 

Allegati:
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