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CORTE DEI CONTI – SEZIONE DI CONTROLLO LIGURIA

 

DELIBERAZIONE N.39 DEL 13 APRILE 2017

 

PRESIDENTE F.F.: PRIA; RELATORE: BELSANTI

 

 

 

L’art.4 del D.L. n.16/2014 individua, ai commi 1 e 2, la procedura tesa a recuperare risorse pubbliche nel caso in cui i fondi per la contrattazione integrativa siano stati costituiti in misura eccedente a quella prevista dai Ccnl o in violazione dei limiti posti da norme di finanza pubblica. I commi 1 e 2, quindi, si riferiscono alla illegittima costituzione del fondo. Il comma 3 prevede, invece, una sanatoria in caso di attribuzione al personale di emolumenti non previsti dai Ccnl o con modalità e importi in contrasto con quest’ultimo o con la stessa legge. Il terzo comma si riferisce, pertanto, alla illegittima distribuzione del fondo.

 

I primi due commi citati impongono agli enti di recuperare integralmente, a valere sulle risorse finanziarie a questa destinate, rispettivamente al personale dirigenziale e non dirigenziale, le somme indebitamente erogate, con graduale riassorbimento delle stesse mediante quote annuali e per un numero massimo di annualità corrispondente a quelle in cui si è verificato il superamento dei vincoli finanziari previsti. Tale periodo di tempo può essere esteso di ulteriori 5 anni secondo l’art.1, co.15-quater, del D.L. n.244/2016.

 

L’art.1, co.226, della legge n.208/2015, a determinate condizioni, prevede la possibilità di compensare le somme da recuperare di cui al primo periodo del comma 1 anche attraverso l’utilizzo dei risparmi effettivamente derivanti dalle misure di razionalizzazione organizzativa.      

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