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CORTE DEI CONTI – SEZIONE DI CONTROLLO TOSCANA

 

DELIBERAZIONE N.127 DEL 13 APRILE 2017

 

PRESIDENTE: TABBITA; RELATORE: BONTEMPO

 

 

 

L’art.84, co.3, del D.Lgs. n.267/2000 consente il rimborso delle spese di viaggio sostenute dall’amministratore residente fuori dal capoluogo comunale per la partecipazione alle sedute degli organi di appartenenza e per la presenza necessaria per lo svolgimento delle funzioni proprie o delegate.

 

E’ da ritenersi necessaria la presenza qualificata da un preesistente obbligo giuridico che non consentirebbe all’interessato una scelta diversa per l’esercizio della propria funzione, salvo il non esercizio della funzione stessa (Cass. civ., Sez. I, n.19637/2005).

 

E’ da escludersi la rimborsabilità delle spese di viaggio sostenute per le presenze discrezionali in ufficio. I relativi costi sono coperti dall’indennità di funzione (Sez. Autonomie n.38/SEZAUT/2016). Non assume rilevanza la mancata percezione dell’indennità di funzione, sia che derivi da rinuncia volontaria, sia che dipenda dalla mancata previsione per legge della stessa. Non residuano utili spazi per l’esercizio di interventi in sede regolamentare da parte dell’ente locale.

 

Non possono dare luogo a rimborso di spese di viaggio le presenze di Sindaco o assessori per: ricevimento del pubblico in orario pubblicato, incontri con professionisti o cittadini per temi di interesse pubblico, incontri con i responsabili dei servizi, partecipazione a commissioni consiliari.      

 

Allegati:
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