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CORTE DEI CONTI – SEZIONE DELLE AUTONOMIE
DELIBERAZIONE N.7 DEL 15 APRILE 2014  
PRESIDENTE: SQUITIERI; RELATORE: COSA.
 
L’art.92 del D.Lgs. 163/2006 è norma di stretta interpretazione, non suscettibile di applicazione in via analogica e quando prevede la possibilità di erogare incentivi per la “redazione di un atto di pianificazione comunque denominato” si riferisce esclusivamente ad attività direttamente collegata alla realizzazione di lavori pubblici. Ciò risulta confermato anche dalla collocazione della norma all’interno del Codice dei contratti e dalla qualificazione del relativo onere come spesa di investimento (Corte dei conti, Sezione delle Autonomie, n.16/2009).
Ai fini della riconoscibilità dell’incentivo è determinante non il nomen juris attribuito all’atto di pianificazione ma il relativo contenuto specifico.

 (Cosmo Sciancalepore)