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CORTE DEI CONTI – SEZIONE DI CONTROLLO LIGURIA DELIBERAZIONE N.17 DEL 6 MARZO 2014 PRESIDENTE COLASANTI; RELATORE: BELSANTI Premesso che l’art.9, co.2-bis, del D.L. 78/2010 (come modificato dal D.P.R. 122/2013) dispone che, fino al 31 dicembre 2014, l’ammontare complessivo delle risorse destinate annualmente al trattamento accessorio del personale, anche di livello dirigenziale, non può superare il corrispondente importo dell’anno 2010 ed è, comunque, automaticamente ridotto in misura proporzionale alla riduzione del personale in servizio, aderendo ad una interpretazione già espressa dalla Ragioneria generale dello Stato, le Sezioni riunite della Corte dei conti, in sede nomofilattica (deliberazione n.51/2011), hanno affermato che il limite indicato si riferisce esclusivamente alle somme che transitano nel fondo per la contrattazione integrativa, con esclusione quindi delle risorse che, pur destinate al trattamento accessorio, sono finanziate con fondi di bilancio. Pertanto la retribuzione di posizione e di risultato negli enti privi di dirigenti, non essendo finanziata con il fondo delle risorse decentrate, non soggiace ai limiti di spesa indicati (in senso conforme: sez. Lombardia n.59/2012).  (Cosmo Sciancalepore)