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CORTE DEI CONTI – SEZIONE DI CONTROLLO VENETO DELIBERAZIONE N.477 DEL 27 DICEMBRE 2013 PRESIDENTE F.F.: BRANDOLINI; RELATORE: DIMITA Il ritorno a tempo pieno del personale a tempo parziale è consentito anche quando ciò determina, nell’immediato, l’aumento delle spese di personale. Sussiste, infatti, il diritto potestativo del dipendente a tempo parziale a ritornare alla originaria conformazione del rapporto di lavoro a tempo pieno (art.4 del Ccnl enti locali del 14 settembre 2000) e il vincolo imposto dall’art.1, co.557, della legge 296/2006 (obbligo di riduzione delle spese di personale) può incidere solo sulla componente discrezionale della spesa e non su quella vincolata. Esiste infatti un principio generale secondo il quale devono escludersi dal computo di cui al citato comma 557 le spese di personale necessitate dall’adempimento di disposizioni normative in quanto componenti incomprimibili della spesa. Lo sforamento dell’obiettivo finanziario di riduzione della spesa del personale, tuttavia, non è rilevante a patto che l’ente provveda a riassorbire, sia pure gradualmente ed a partire dall’esercizio finanziario immediatamente successivo, la maggiore spesa conseguente alla riespansione del rapporto.  (Cosmo Sciancalepore