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Consiglio di Stato, sez. IV, sentenza n. 2912 del 28 giugno 2016 – Pres. Giuseppe Severini, Est. Alessandro Maggio

Il Consiglio di Stato, Sez. V, 28/06/2016 n. 2912, chiarisce come fissare una soglia di ribasso massimo sul prezzo sia illegittimo, perché si introduce un inammissibile limite alla libertà di concorrenza sull’elemento economico.

I giudici di Palazzo Spada accolgono così la censura con la quale era stata dedotta l’illegittimità della norma del bando di gara con cui era stato posto un limite alla facoltà dei concorrenti di proporre ribassi sul prezzo, stabilendo che oltre la soglia del 12 %, ogni ulteriore ribasso sarebbe stato irrilevante ai fini dell’attribuzione del punteggio.

Secondo il Collegio, la norma di gara introduce un’inammissibile limite alla libertà degli operatori economici di formulare la proposta economica sulla base delle proprie capacità organizzative e imprenditoriali, pregiudicando, sino di fatto ad annullarlo, il confronto concorrenziale sull’elemento prezzo.

Al contrario, l’esigenza di garantire che il prezzo proposto sia sufficiente a sostenere il costo del lavoro deve essere perseguito attraverso lo strumento tipico della verifica dell’anomalia delle offerte.

KM

 

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