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TAR Lombardia – Milano, Sez. IV – sentenza n. 1598 del 10 agosto 2016  Pres. Gabbricci, Est. Fornataro

 Deve ritenersi illegittima, per violazione del principio di pubblicità delle operazioni di gara, l’aggiudicazione di un appalto di forniture, nel caso in cui: a) il bando qualifichi espressamente la campionatura dei prodotti quale elemento essenziale dell’offerta; b) i campioni presentati dai concorrenti siano stati aperti e verificati dalla commissione giudicatrice in seduta non pubblica.

La sentenza in rassegna osserva che nella specie, in base alla lex specialis, la campionatura non era un semplice elemento illustrativo della scheda tecnica relativa a ciascun prodotto da fornire, ma un parametro materiale in base al quale la commissione avrebbe valutato i contenuti tecnici dell’offerta, attribuendo i relativi punteggi. La lex specialis inoltre non attribuiva la possibilità né di integrarla, se carente, né di sostituire un campione con un altro nel corso della gara ed anzi sanzionava con l’esclusione l’omessa produzione della campionatura obbligatoria.

Una volta chiarito che la campionatura era, nella gara in questione, un elemento essenziale dell’offerta, i giudici giungono alla conclusione che la sua acquisizione doveva avvenire in seduta pubblica, in coerenza con i principi di pubblicità posti dal diritto comunitario e nazionale.

KM

 

 

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