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Atto amministrativo - Accesso ai documenti - Atti riservati e segreti - Atti di polizia giudiziaria - Diniego - Legittimità -

 

 Ai sensi dell'art. 24 comma 1 lettera a) della Legge n. 241/1990 come sostituito dall'art. 16 della Legge 11 febbraio 2005 n. 15, sono esclusi dal diritto di accesso i documenti amministrativi coperti da segreto o da divieto di divulgazione espressamente previsti dalla legge. In particolare, i documenti dell'amministrazione che costituiscono atti di polizia giudiziaria sono soggetti esclusivamente alla disciplina stabilita dall'art. 329 c.p.p. in base alla quale sono coperti da segreto fino a quando l'imputato non ne possa avere conoscenza e comunque non oltre la chiusura delle indagini preliminari (1); tali atti inoltre sono soggetti alla disciplina sul divieto di pubblicazione stabilita dall'art. 114 ss. c.p.p.. Fermo restando quanto previsto dal c.p.p., con riferimento ai documenti per i quali il diritto di richiedere copie, estratti, o certificati sia riconosciuto da singole disposizioni del codice di procedura penale nelle diverse fasi del procedimento penale, l'accesso va esercitato secondo le modalità previste dal medesimo codice (2). L'art. 329 c.p.p. concerne gli atti di indagine compiuti dal pubblico ministero o dalla polizia giudiziaria o comunque su loro iniziativa; di conseguenza deve ritenersi che tali atti, anche se redatti da una pubblica amministrazione, siano sottratti al diritto di accesso regolato dalla Legge n. 241/1990 (3).

(1) Cons. Stato, sez. VI, 10-4-2003 n. 1923.

(2) Così, Cons. Stato, sez. VI, n. 2780/2011; Cons. Stato, sez. VI, 9-12-2008 n. 6117.

(3) Cons. Stato, sez. VI, 9-12-2008 n. 6117; Cons. Stato, sez. VI, 10-4-2003 n. 1923.

 

 

Allegati:
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