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T.A.R. Campania Napoli Sez. I, 14-06-2017, n. 3279 (Salvatore Veneziano, Presidente - Paolo Corciulo, Consigliere, Estensore)

Contratto pubblico – appalto – esclusione – gravi illeciti professionali – risoluzione contratto – rilevanza – significativo inadempimento.

La ragione di esclusione ex art. 80, comma 5, lettera c), primo periodo, del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50, è la risoluzione contrattuale in sè, tra l’altro configurata solo come una delle fattispecie possibili, ma la commissione di gravi illeciti professionali che minano l’affidabilità e l’integrità del concorrente, dalla norma individuati, tra l’altro, come significative carenza di esecuzione di un precedente contratto pubblico. Pertanto, a rilevare non è un atto giuridico, quale la decisione autoritativa di risoluzione, nè le vicende a questa connesse – ipotesi transattive o successivi affidamenti – ma il fatto giuridico dell’inadempimento significativo, rispetto al quale l’effetto solutorio si limita a qualificarne la gravità, ponendosi come ragione impeditiva della prosecuzione di quello specifico rapporto contrattuale; del resto, ai fini della qualificazione del concorrente, non potrebbe avere efficacia preclusiva il modo con cui un contraente pubblico diverso dalla stazione appaltante abbia gestito un proprio rapporto contrattuale in sofferenza con questo - la cui composizione o superamento potrebbe essere spiegabile con esigenze contingenti di pubblico interesse che non ne escludono l’inaffidabilità - ben potendosi l’accertamento endoprocedimentale arrestarsi alla ricognizione di un comportamento di cattiva esecuzione, quale espressione di presunta inaffidabilità.

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