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Il termine per impugnare la deliberazione che approva uno strumento urbanistico generale decorre dal compimento delle formalità pubblicitarie per essa previste dalla legge: così fra le molte C.d.S. sez. VI 13 febbraio 2017 n. 622 e sez. IV 12 giugno 2009. L'art. 12 comma 3 prima parte del T.U. n. 380/2001 prevede il noto istituto delle misure di salvaguardia, nel senso che "In caso di contrasto dell'intervento oggetto della domanda di permesso di costruire con le previsioni di strumenti urbanistici adottati, è sospesa ogni determinazione in ordine alla domanda". Lo scopo della norma è evitare di mettere l'autorità di pianificazione di fronte al fatto compiuto di interventi che siano in contrasto con l'assetto voluto per il futuro del territorio, e vengano realizzati ugualmente nelle more dell'approvazione dello strumento che li intende proibire. Per tal ragione, la giurisprudenza ha adottato una lettura estensiva della norma, e la ha applicata, in buona sostanza, a tutte le situazioni che possono comportare un mutato assetto del territorio, a prescindere dalla qualificazione giuridica dello strumento che produce il relativo effetto

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