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Contratti pubblici - Appalti - Gara - Commissione di gara - Professionalità

 

La Commissione aggiudicatrice deve essere composta da esperti nell'area di attività in cui ricade l'oggetto del contratto, ma non necessariamente in tutte e in ciascuna delle materie tecniche e scientifiche o addirittura nelle tematiche alle quali attengono i singoli e specifici aspetti presi in considerazione dalla lex specialis di gara ai fini valutativi. I dati, in base ai quali ritenere presente una preparazione specifica dei componenti la commissione, possono essere legittimamente costituiti dal possesso del titolo di studio. La professionalità dei vari membri può infatti integrarsi reciprocamente, in modo da completare ed arricchire il patrimonio di cognizioni della Commissione, purché idoneo, nel suo insieme, ad esprimere le necessarie valutazioni di natura complessa, composita ed eterogenea, tenuto conto che è la commissione nel suo complesso a dover garantire il possesso delle conoscenze tecniche globalmente occorrenti

 

Contratti pubblici - Appalti - Documentazione - Esame - Natura - Presupposti per l'annullamento

 La verifica dei documenti contenuti nella busta consiste in un semplice controllo preliminare degli atti inviati, che non può eccedere la funzione di ufficializzare la acquisizione della documentazione di cui si compone l'offerta tecnica. L'operazione non deve andare al di là del mero riscontro degli atti prodotti dall'impresa concorrente, restando esclusa ogni facoltà degli interessati presenti di prenderne visione del contenuto. Al fine di sorreggere la statuizione di annullamento, non è sufficiente che dalle risultanze processuali emerga l'astratta esposizione della documentazione al rischio di manomissione, essendo necessaria la deduzione di elementi concreti che suffraghino l'assunto della manipolazione o dell'alterazione della documentazione di gara. Anche la mancata e pedissequa indicazione, in ciascun verbale, delle operazioni finalizzate alla custodia dei plichi non implica automaticamente effetto viziante della procedura concorsuale, in tal modo implicitamente collegando all'insufficienza della verbalizzazione il pregiudizio alla segretezza ed all'integrità delle offerte, in ragione del principio di conservazione dei valori giuridici, il quale porta ad escludere che la procedura di gara possa essere integralmente viziata per incompletezza dell'atto descrittivo delle operazioni materiali, tecniche ed intellettive ad esso preordinate, laddove le contestazioni del concorrente, volte a ipotizzare una possibile manomissione o esposizione a manomissione dei plichi, non siano suffragate da circostanze ed elementi che, su un piano di effettività e di efficienza causale, possano avere concretamente inciso sulla genuinità della selezione

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