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Nei comuni con popolazione compresa tra 2001 e 5000 abitanti, la fissazione del numero massimo di sottoscrizioni delle liste elettorali prevista dalla Legge n. 120/1999 non è diretta soltanto alla semplificazione del procedimento, ma si dà carico di esigenze di ben maggiore rilievo, in quanto rivolte a garantire la libera e genuina espressione della volontà del corpo elettorale. Sulla scorta di tale ragionamento deve escludersi che l'esorbitanza delle firme integri una mera irregolarità, ovvero quell'insieme di vizi da cui non derivi alcun pregiudizio per le garanzie o la compressione della libera espressione del voto. Non può neppure ipotizzarsi che la commissione elettorale possa valutare caso per caso la rilevanza della violazione del tetto massimo di sottoscrizioni per le liste elettorali, perché ciò richiederebbe la previa determinazione di criteri oggettivi per tale ponderazione, il che rientra nella sfera di discrezionalità del legislatore. Ne tantomeno è ipotizzabile un intervento in chiave collaborativo - consulenziale del segretario comunale.

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