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Se l'accesso ai documenti amministrativi è motivato dalla cura o la difesa di propri interessi giuridici, esso prevale sull'esigenza di riservatezza dei terzi. In via generale tra i casi di segreto espressamente previsti dall'ordinamento non rientrano le opinioni espresse ed i voti dati dai consiglieri comunali nell'esercizio delle loro funzioni; né l'attività d'indagine del consiglio può ricevere le medesime garanzie di segretezza delle indagini penali della polizia e della magistratura. Neppure eventuali testimonianze di impiegati comunali possono essere secretate in quanto attinenti ad attività amministrativa. Infatti il segreto d'ufficio non può prevalere sul diritto d'accesso ai sensi dell'art. 28 della L. n. 241/1990.

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