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TAR Lazio, Roma, Sezione 2 ter, Sentenza 28 ottobre 2014, n. 10808 (Maddalena Filippi, Presidente - Roberto Caponigro, Consigliere, Estensore)

Appalti - Accordi con il contraente privato che contemplino diritti o obblighi diversi da quelli sanciti con l'aggiudicazione - Invalidità.

Sono invalidi, per difetto di capacità di agire dell'amministrazione pubblica, gli accordi con il contraente privato che contemplino diritti o obblighi diversi da quelli sanciti con l'aggiudicazione e la conseguente stipula del contratto, atteso che la, con la cristallizzazione negli atti di gara delle condizioni del contratto e con la conseguente e coerente conclusione dell'accordo con l'impresa selezionata, la stazione appaltante perde la disponibilità del contenuto del rapporto contrattuale già instaurato - che resta inderogabilmente regolato dallo schema approvato con l'indizione della gara e, quindi, perde la capacità di convenire con la controparte condizioni diverse da quelle conosciute dai partecipanti al confronto concorrenziale (ex multis: Cons. Stato, V, 14 luglio 2003, n. 4167). In altri termini, la rinegoziazione di elementi fondamentali del contratto, quali il prezzo, con i partecipanti alla gara è illecita e ciò in quanto in tal modo si vanificherebbe la procedura espletata introducendo elementi oggettivi di distorsione della concorrenza.

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