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Con comunicato del 31 maggio u.s. l’A.N.AC. ha chiarito che con l’entrata in vigore del D.Lgs n. 50/2016 Nelle more dell’adozione delle … linee guida e della necessaria conseguente revisione del Regolamento che disciplina l’esercizio del potere sanzionatorio, l’Autorità ritiene ancora applicabile, per i fatti commessi prima dell’entrata in vigore del nuovo Codice, la disciplina dell’art. 40, comma 9-quater, d.lgs. 163/2006, in ragione dell’applicazione alle sanzioni amministrative de quibus del principio di legalità e di ultrattività, di cui all'art. 1 della l. 689/1981

 

Per quanto concerne, invece, eventuali illeciti commessi durante il “regime transitorio” (e cioè fino all’emanazione delle linee guida di cui sopra), in base al combinato disposto degli art. 216, comma 14, d.lgs. 50/2016 e dell’art. 83, comma 2, risulteranno applicabili sia le disposizioni di cui alla Parte II, Titolo III del d.p.r. 207/2010 – con la conseguenza che permane l’obbligo delle SOA di avviare i procedimenti di verifica della documentazione e delle dichiarazioni esibite dall’impresa attestanda e (in presenza dell’accertamento oggettivo della carenza dei requisiti) di comunicare all’Autorità l’avvio e gli esiti dei procedimenti svolti in contraddittorio con l’impresa – sia quelle contenute nel Regolamento del 26 febbraio 2014 in materia di esercizio del potere sanzionatorio da parte dell'Autorità.

 

In assenza di specifiche disposizioni nel nuovo Codice relative all’illecito sanzionatorio commesso in vista del rilascio dell'attestazione di qualificazione, si ritiene che trovi applicazione, quanto alla durata della sanzione accessoria, la misura dettata all’art. 80, comma 12, d.lgs. 50/2016 riguardante le false dichiarazioni o la falsa documentazione presentate alla stazione appaltante nelle procedure di gara e negli affidamenti di subappalto”.