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L'accertamento di eventuali inadempimenti dell'appaltatore e la valutazione della loro gravità spettano alle stazioni appaltanti, che devono segnalarli all'Anac affinché possa rendere note queste situazioni nel casellario informatico.

 

Le istruzioni dell’Anac

 

Il presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione ha fornito alcune precisazioni relative alla gestione del flusso informativo connesso agli illeciti professionali, chiarendo che cosa devono fare le amministrazioni in relazione agli obblighi definiti dalla delibera 1386/2016. Nei modelli di comunicazione disciplinati dal provvedimento, infatti, devono essere inserite anche le notizie dei fatti che possono comportare l'esclusione dalle gare per inadempimenti di varia gravità e per comportamenti incidenti sull'affidabilità degli operatori economici, che fanno riferimento all'articolo 80, comma 5 del Codice dei contratti; tra questi vanno ricordate l'applicazione di penali, le risoluzioni anticipate o le significative carenze nell'esecuzione dell'appalto che hanno determinato una condanna per risarcimento del danno.

 

I casi da segnalare

 

Le stazioni appaltanti, in relazione ai contratti in corso di esecuzione, devono comunicare queste situazioni e gli eventuali contenziosi in atto all'Anac, che a sua volta procede all'annotazione nel casellario informatico. L'inserimento dell'annotazione assume valore di pubblicità/notizia del provvedimento assunto dalla stazione appaltante sulla base di un'analisi da essa operata dell'inadempimento in cui è incorso l'operatore economico colpito dalla risoluzione. Il potere di accertare la sussistenza e la gravità dell'inadempimento imputabile all'impresa esecutrice spetta invece alla stazione appaltante, che lo deve effettuare nell’ambito dei suoi poteri contrattuali.

 

 

 

Allegati:
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