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TAR Toscana, sent. 23 dicembre 2014, n. 2122

 

Contratti pubblici – informativa antimafia – diritto di accesso – attestazione della sussistenza di elementi interdittivi a carico dell'impresa sussiste – fonti e riusltanze istruttorie a monte – va escluso

 

La disciplina dei documenti inaccessibili per motivi di ordine e sicurezza pubblica ovvero ai fini di prevenzione e repressione della criminalità di cui all’art. 3 comma 1 lett. b) del D.M. n. 415/1994 va coordinata con quella generale dettata dall’art. 8 comma 2 del D.P.R. n. 352/1992, secondo cui "I documenti non possono essere sottratti all'accesso se non quando essi siano suscettibili di recare un pregiudizio concreto agli interessi indicati nell'art. 24 della legge 7 agosto 1990, n. 241"; con il risultato che l’inaccessibilità generalizzata delle categorie di atti di cui al citato art. 3 comma 1 lett. b) del D.M., a prescindere dalla verifica, in concreto, dell’incompatibilità dell’accesso con la tutela della riservatezza prevista dalle norme sovraordinate, risulterebbe in insanabile contrasto con queste ultime e imporrebbe la disapplicazione della disciplina ministeriale (in senso conforme cfr. TAR Liguria, sez. II, 6 febbraio 2013 n. 241).

Con specifico riferimento all’informativa antimafia bisogna distinguere tra la mera formula rituale con la quale il Prefetto, sulla base delle risultanze in suo possesso (di regola non esposte al soggetto appaltante), afferma la sussistenza di elementi interdittivi a carico dell’impresa - atto per sua natura pienamente ostensibile - e le risultanze istruttorie "a monte", a cui ha attinto l’Autorità prefettizia per pervenire al giudizio sfavorevole formulato a carico dell'impresa medesima. Solo relativamente a questi ultimi atti va escluso l’accesso per tutte le parti della documentazione in possesso dell'Amministrazione coperte da segreto istruttorio (ai sensi della legge procedurale penale), in quanto afferente a indagini preliminari o procedimenti penali in corso, oppure se e nella misura in cui coinvolga, a qualunque titolo, terzi soggetti interessati dalle informative di polizia di sicurezza, ovvero, ancora, ove possano essere addotti specifici motivi ostativi riconducibili ad imprescindibili esigenze di tutela di accertamenti - in corso di svolgimento - di polizia di sicurezza e di contrasto alla delinquenza organizzata.