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L’ANAC ha concluso l’indagine a campione sulle motivazioni alla base dell’utilizzo di proroghe da parte di 39 stazioni appaltanti campione, facenti parte di vari servizi sanitari regionali.

L’esito delle rilevazioni ha fatto emergere anomalie sorprendenti come il dato medio di proroghe “tecniche” corrispondente a 73 mesi, poco più di 6 anni.

Con apposito comunicato, l’Autorità ha quindi chiarito come l’uso improprio delle proroghe possa assumere profili di illegittimità e di danno erariale ove le amministrazioni interessate non dimostrino di aver attivato tutti gli strumenti organizzativi e amministrativi volti ad evitare il generale e tassativo divieto di proroga dei contratti in corso e le correlate distorsioni del mercato.